skip to Main Content
Uzbekistan

Uzbekistan

Cupole blu di moschee e madraseminareti finemente scolpiti che salgono al cielo.
L’Uzbekistan vi invita a scoprire le bellezze delle sue architetture e farvi conoscere le antiche tradizioni del suo popolo che risalgono all’alba dei tempi. E’ il luogo ideale per immergersi in un altro mondo, diverso da qualsiasi cosa che abbiate visto finora.

Da scoprire:
L’Uzbekistan con il suo patrimonio architettonico e culturale radicato nelle sue tradizioni dai tempi dei primi grandi conquistatori dell’Asia Centrale; le piastrelle di maiolica blu e oro del GRANDE TRIANGOLO DELL’ORIENTE: Samarcanda, Bukhara e Khiva; l’ incontro con il popolo uzbeko, sincero e sempre cordiale.

Programma

1° giorno Italia – Tashkent (volo)
Volo: Italia – Tashkent.  Pernottamento a bordo.

2° giorno Tashkent – Urgench – Khiva
Arrivo a Tashkent. Dopo la colazione, visita della città di Tashkent: la madrasa di Kukeldash, splendida scuola coranica del XVI secolo, la moschea Jami, risalente al XV secolo e utillizzata in epoca sovietica come officina per la lavorazione di lamiere, il bazar Chorsu, enorme mercato all’aperto. Visita del complesso Khast Imam; di particolare interesse è la Moschea Tillya Sheykh,  del XVI secolo, in cui si conserva quello che è ritenuto il più antico Corano esistente, segnato col sangue dello stesso Califfo Osman, assassinato nel 655; la madrasa Barak Khan, fondata nel XVI sec. da un discendente di Tamerlano; il mausoleo Kafal Shashi, tomba dell’omonimo poeta e filosofo dell’Islam che visse dal 904 al 979. La visita continua con  la piazza dell’Indipendenza e la metropolitana di Tashkent.
Trasferimento in aeroporto per il volo per Urgench 18:20-20:00. Arrivo a Urgench e trasferimento a Khiva (30km ). Cena in casa private. Sistemazione.

3° giorno Khiva
Intera giornata dedicata alla visita della  città di Khiva. Khiva è nota come la città-museo a cielo aperto. Questa città esiste da  circa 900 anni, ma il suo sviluppo è avvenuto solo nel XIX secolo, quando è stata l’ultimo centro del commercio degli schiavi. Visita della cittadella Ichan Kala «fortezza interna» di Khiva0: il complesso “Kunya Ark”con l’harem e le vecchie prigioni; la Scuola Coranica di Amin Khan, la bellissima Moschea di Juma, costruita nel X secolo. Il Tosh Khovli «palazzo di Pietra» fu costruito come splendida alternativa alla Kunya Ark. Visita della Madrasa di Kuli Khan, del bazar e del caravanserraglio. Pranzo libero. Il pomeriggio prosegue con la visita del mausoleo di Pakhlavan Makhmud, il mausoleo più bello e più sacro di Khiva.  La cittadella antica di Khiva è stata dichiarata «Patrimonio dell’Umanità» dall’Unesco. Cena in una casa tipica di Khiva. Pernottamento in hotel.

4° giorno Khiva – Bukhara (450km)
Colazione in hotel. Partenza per Bukhara (450 km). L’itinerario si snoda attraverso il fiume Amu-Darya e il deserto Rosso (Kyzilkum), un ampio deserto che si estende tra Kazakistan e Uzbekistan, in Asia Centrale. Soprattutto si tratta di dune sabbiose. Importanti per l’economia sono i giacimenti minerari, in particolare oro, uranio, alluminio, rame, argento, petrolio e gas naturale. Pranzo libero. Nel tardo pomeriggio arrivo a Bukhara e sistemazione in hotel. Cena libera. Pernottamento in hotel.

5° giorno Bukhara (le visite)
Visita della città di Bukhara. È una delle più antiche città del mondo (oltre 2.500 anni). Bukhara per 200 anni fu il centro del culto Islamico da cui partivano le carovane; fiorì come centro commerciale e scientifico dell’Asia Centrale. Lyabi-Hauz è la piazza principale costruita attorno ad una vasca nel 1620. Nel XX secolo nel giardino davanti alla madrasa trovò posto il monumento del leggendario personaggio popolare Khodja Nasreddin. La Madrasa di Nodir Devan Beghi (1622) fu costruita inizialmente come caravanserraglio e in seguito divenne una madrasa. La madrasa Kukeldash (1568-1569) è il più antico e grande complesso di Lyabi-Hauz. Oggi a Bukhara si trova una delle più antiche moschee dell’Asia Centrale. La moschea Magoki-Attari (X- XII-XVI sec.). Pranzo libero.
Nel pomeriggio proseguimento della visita. Il simbolo principale e punto di riferimento della città è il Minareto Kalyan «minareto grande», alto 47 m. Vicino al Minareto Kalyan si trova la Moschea Kalyan, collegata al minareto da un piccolo ponte.
Proseguimento nella cittadella dell’Ark (XVIII-XIX sec.), una città regale. Accanto alla vasca di fronte all’ingresso dell’Ark sorge la moschea Bolo-khauz (1712), luogo di culto ufficiale dell’emiro, luogo di una bellezza speciale. Il mausoleo dei Samanidi (X sec.) fu costruito nel periodo di Ismail Samani (892-907) e divenne sepolcro famigliare dei Samanidi. Cena folkloristica in una madrasa accompagnata da balli e musica popolare. Pernottamento in hotel.

6° giorno Bukhara – Nurata – Yanghi Gazgan (300 km)
Partenza per Nurata capoluogo del distretto di Nurata nella regione di Navoiy. Si trova in un’oasi del deserto del Kizilkum. Conosciuta un tempo come Nur, è stata fondata nel 327 a.C. da Alessandro Magno. I resti di una fortezza militare si ergono ancora sopra la città ed è ancora parzialmente in uso l’acquedotto di cui Alessandro Magno aveva dotato la città.
Nel pomeriggio visita di Nurata e  salita a piedi alla fonte sacra del complesso Chashma e le rovine di una antica cittadella di Alessandro Magno. Proseguimento del percorso verso il villaggio Yanghi Gazgan. Pranzo libero. Trasferimento al campo di yurte e sistemazione nelle tende. Possibilità di passegiate intorno al campo a piedi o in cammello. Cena con un concerto folcloristico del trovatore kazako Akyn intorno al fuoco. Pernottamento.

Il campo di Yurte è situato nella regione di Nurata a ca 75 km dalla città ai margini orientali del deserto del Kizilkum ed in prossimità del grande lago Aidarkul. Il campo di stile kazako è ben organizzato e ospita fino a 40 persone. Le  yurte sono  di pelle di cammello. Sistemazione in  gruppi da 4 a 6/ 8. Se disponibile viene assegnata una yurta a coppia o per una singola persona. Le Yurte sono di tipo tradizionale con materassi e coperte sistemate sul pavimento ricoperto di feltri; all’interno l’unica suppellettile è il tavolinetto centrale. Docce calde e bagni sono all’esterno.

7° giorno Yanghi Gazgan – Aydar Kul – Sentob (le visite)
Trasferimento al lago Aydar-kul e camminate lungo il lago di un paio d’ore. Dappertutto si trovano prati smeraldini con tulipani e papaveri rossi. Straordinari i paesaggi che si possono vedere tra le sabbie e il Bacino del lago Aydar-kul. Possibilità di incontri con numerose specie di animali (volpi, lupi, antilopi, sciacalli, scoiattoli, serpenti, cobra, boa, uccelli rondini, fagiani, quaglie, pernici, pesce siluro, pesce persico, ecc.). Se il tempo lo permette, si può fare anche una nuotata. Pranzo a base di pesce.
Nel pomeriggio trasferimento a Sentob (70 km). Villaggio di ex-nomadi che  si trova nella steppa di Kyzylkum,  a sud del Lago Aydarkul. Arrivo a Sentob, sistemazione in una casa tipica locale e incontro con la gente del paese. Cena e pernottamento in una casa privata.

8° giorno Sentob
Trekking di un’intera giornata nelle montagne tagike del villaggio e visite di abitazioni locali lungo il percorso.  Si  sale fino alla sorgente del fiume Sentob Soy Taro seguendo il corso del fiume stesso costellato di alberi che danno ombra e frescura. Lungo la strada scopriremo antiche incisioni rupestri. Possibili incontri con i pastori tagiki. Pranzo al sacco. Ritorno a Sentob. Cena e pernottamento presso le famiglie ospitanti.

Il villaggio  di Sentob, caratterizzato da case scavate nella roccia  di un vero e proprio canyon verde, contrasta con le montagne aride che lo circondano, aggiungendo al fascino  il mistero. Gli abitanti del villaggio vivono seguendo il loro tradizionale modo di vivere, i bambini vanno a scuola, gli adulti si occupano dell’allevamento del bestiame e della coltivazione di frutta e verdura, gli artigiani  cesellano i loro articoli tradizionali. L’ambiente è incantevole e il contatto con la popolazione locale costituita prevalentemente da tagiki è molto semplice. La calda, aperta e sempre cordiale accoglienza la si percepisce sulla pelle e consente di condividere i segreti del paese e delle montagne circostanti.

9° Giorno Sentob –  Samarcanda (220 km)
Partenza per Samarcanda. Arrivo a Samarcanda e sistemazione in hotel. Tempo a disposizione. Pranzo libero. Visita del mausoleo di Gur-Emir (XV secolo), “la tomba dell’Emiro”, che è posto dove vennero sepolti Tamerlano e i suoi seguaci.
Visita della Piazza di Registan, la moschea di Bibi Khanum e il mercato di Siyob fino alle 18:00. Trasferimento in hotel e sistemazione. Cena libera. Dopo cena spettacolo al teatro El Merosi – costumi e musiche uzbeke attraverso i secoli. Pernottamento in hotel.

10° Giorno Samarcanda – Tashkent (in treno)
Proseguimento della visita della città: la fabbrica della carta di seta e l’osservatorio di Ulugbek, nipote di Tamerlano. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita del complesso di Shokhi Zinda (lo splendido viale delle tombe, chiamato “La perla di Samarcanda”). Al termine della visita trasferimento alla stazione ferroviaria in tempo per il treno veloce delle 17:00 per Tashkent.
Arrivo a Tashkent verso le ore 19:00. Trasferimento e sistemazione in hotel. Cena in ristorante. Pernottamento in hotel.

11° Giorno Tashkent – Italia (volo)
Al mattino presto trasferimento verso l’aeroporto e assistenza. Partenza da Tashkent per l’Italia.

Prenota e chiedi informazioni
per il tuo viaggio

Back To Top
×Close search
Cerca

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi